COMUNICAZIONE
Il Papa e Internet: dono per l'umanità
Messaggio di Benedetto XVI: «Le tecnologie siano accessibili a tutti, attenzione a contenuti pornografici». Il Vaticano apre
un proprio canale su YouTube
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A NAPOLI
Fontana del carciofo come Trevi: l'acqua
viene tinta di rosso
Nella vasca di piazza Trieste e Trento volantini a favore della Palestina
nell'acqua Le foto Paragone con Trevi-Guarda
CALCIO
Mou e gli scudetti dell'Inter senza valore: il suo sfogo diventa un caso
Voci sulla ramanzina del tecnico ai giocatori. I tifosi Juve sui
blog: «Uno di noi». Forum
La Rete impazzisce per Juventinho di A. Pasini
«Se è vero si dimostra fragile» di Beppe Severgnini
Coppa Italia: Lazio avanti
AUSTRALIA
Nuova misteriosa
strage di balene
Una cinquantina di esemplari arenati. Difficili i soccorsi sulla spiaggia della Tasmania, raggiungibile dal mareVideo
INGHILTERRA
Londra, gli squatter nelle case di lusso
Stabili vicini all'appartamento di Madonna occupati da venti giovani. Gli immobili, di proprietà di un duca, si affacciano su Hyde Park di F. Cavalera
USA
Software vecchi, e-mail a singhiozzo: Obama e la Casa Bianca low-tech
La nuova amministrazione alle prese con numerosi intoppi tecnologici dopo l'insediamento di Alessandra Farkas
IL RETROSCENA
E se Gomorra
fosse «vittima»
di Daniele Piombi?
Contenzioso tra l'Academy e il presentatore con conseguenze
Il killer di camorra diventa "perbene" Ma solo al cinema
POLITICA E TV
E Rosario disse
agli amici: il Cavaliere?
È preoccupato
«Non sono politicamente schierato, sono politicamente scorretto» di Aldo Cazzullo
MOTORI
C3 Picasso, l'arte
della monovolume
Spazio e design: l'anteprima della nuova Citroën. Foto
STELLE DELLA TV
Fiorello a Palazzo Grazioli: incontro
con il Cavaliere?
Lo showman, in trattativa con Sky, nel palazzo del premier: «Davvero lui abita qui? Io sono venuto a trovare mio suocero»
Fiorello vede Silvio «Mi ha chiesto
se passo al nemico»
CALCIO
Mourinho e gli scudetti dell'Inter senza valore:
il suo sfogo è un caso
Voci sulla ramanzina del tecnico ai giocatori. I tifosi Juve sui blog: «Uno di noi».
«Se è vero e si dimostra fragile» di Beppe Severgnini
NAPOLI
Il killer di camorra diventa "perbene"
Ma solo al cinema
Fillm-provocazione del regista napoletano Enzo Acri
Immagini
IL MIT
Nell'era dei palmari perché i post-it hanno ancora tanto successo?
I foglietti gialli consentono una «velocità di ritrovamento» che nessuna tecnologia permette
di A.Carboni
DECIBEL Milano sulla lista nera del Boss. Rabbia sul Web
Dopo «la multa» per disturbo della quiete pubblica, Springsteen esclude dal suo tour il capoluogo lombardo. Lo sfogo dei lettori
online: «Tante grazie, residenti di San Siro»
Le date dei concerti
GRANDE FRATELLO
Federica, dopo il topless la lite. E la pasionaria di Alitalia rischia il posto
La Rosatelli furibonda con Vittorio. Daniela Martani nei guai per «assenza ingiustificata»
Video: l'urlo di Federica
Topless Foto
IL MISTER SEI TU
Doni top di giornata
Balza al secondo posto sulla scia del voto (8) preso nella partita con l’Inter
COPPA DEL MONDO
Sci, paurosa caduta
per Albrecht: batte
la schiena e sviene
Incidente per lo svizzero durante le prove di discesa a Kitzbuehel: timori per le sue condizioni
IL TRASFERIMENTO
Confalonieri: auguri
a Fiorello, ma Sky
è sopravvalutata
E il dg della Rai Cappon: «Nessuna trattativa tra noi e l'artista» di Renato Franco
FOCUS
Ponte sullo Stretto,
adesso si riparte
Il tentativo di rilanciare il progetto. Rebus dei fondi. La società istituita per l’opera ha speso 160 milioni di S.Rizzo
BRUNI IN TV
Carlà da Fazio: prima intervista da first lady
Domenica la première dame a Che tempo che fa TIMES
Sarkò e la personal trainer: «Lo metto in forma per Carla»
HELSINKI
Ghiaccio bollente
per la pattinatrice - Foto
Esibizione sexy per la russa Rubleva. Il vestito cede e spunta il seno. Lei: imbarazzante
IL CASO
Perde causa contro Berlusconi su promesse elettorali: deve 8mila €
Cittadino milanese citò il premier per il mancato adempimento
del «Contratto con gli italiani». Condannato alle spese legali
ANNIVERSARIO
Quelli del Corrierino
Il più amato dei giornalini per bambini si è sempre confrontato con la Grande Storia, con poesia e levità G. A.
Stella Foto
GF9
Federica in topless
Nel mirino della Gialappas l'eccentrica Federica Rosatelli, già attaccata anche dall'ArcigayLe immagini
AMBIENTE
Moria delle api:
pesticidi sotto accusa
Gli apicoltori italiani a Sorrento: nuove osservazioni sul ruolo della chimica nella diminuzione degli insetti. I rischi per l'uomo
PARTY MARATONA
Kate Moss, 4 giorni di festa per i suoi 35 anni
A Londra tra locali, ville, Rolls Royce e multe. Previsto anche un trasferimento a Parigi con un Eurostar riservato S.Marchetti
GF 9
Una burla per Federica e un nuovo concorrente entra nella casa
Gerri: «Consideratemi come uno di voi» Immagini
L'INDISCREZIONE
Fiorello nuovo
volto di Sky?
La notizia riportata da Dagospia: trattativa alle battute finali. Dall'emittente di Murdoch nessuna conferma ufficiale
RETROMARCIA
Show su sevizie a gatti?
Lo zoo di 105 si pente
e si scusa su YouTube
«È stata una cretinata». Video di Mazzoli & Co. dopo le proteste: «Adesso ci impegneremo per aiutare gli animali» Il video
USA
Obama: «Non rinuncio al mio BlackBerry»
Intervista alla Cnn: «Non voglio essere chiuso in una bolla». Braccio di ferro con gli apparati di sicurezza di E.Burchia
LUNEDI'
Oggi è il giorno
più triste dell'anno
Astrusi calcoli dimostrerebbero la depressione che colpisce duramente il lunedì dell'ultima settimana "completa" di gennaio di Paolo Virtuani
L'«OUTING»
«L'antirughe
mi ha deturpata»
Margherita Boniver «Mesi con labbra rigonfie e bolle» De BacVia al censimento
per i ritocchi a viso e seno
Berlusconi: «Non vado al giuramento di
Obama, non sono una comparsa»
Ello pensava che andando alla festa d’insediamento di
Obama, tutti sarebbero stati attratti da ello, avrebbero adorato solo
ello, intervistato solo ello sul futuro dell’Amerika. Pensava che lo avrebbero invitato al Larry King Show dove avrebbe potuto raccontare le sua
barze, toccare il culo a qualche signorina presente e magari fare un duetto canoro col suo adorato pulcinella, sorry
apicella.
Ma, con le lacrime agli occhi, il suo innamorato segreto deve avergli comunicato che il tutto sopradetto non era possibile; il festeggiato sarebbe stato quel giovane abbronzato che parla cosi’ bene l’inglese e sara’ lui il presidente degli Stati Uniti. Ello chiuse gli occhi, con sforzo enorme dato il tiramento di pelle ormai giunto ai limiti dell’umano, si giro’ sui tacchi alti e con la bocca chiusa disse: allora non vado, non sono mica Fede.
Chiamami la Gregoracci che devo parlarle.....
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Le etichette discografiche milanesi
Indirizzi per chi ha un album nel cassetto
Sono numerosi i centri di produzione in città e nei dintorni, alcuni specializzati, altri aperti a tutti i generi musicali
La scena cult di «Basic
Instinct» L'«accavallamento» 15 anni dopo.
Sharon Stone regala a Cannes una delle sue «spaccate» .
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Il "remake" alla SorbonaLe foto di
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INGHILTERRA
Le «mogli del soldato» fanno un calendario osè
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LA
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Katherine, sexy mezzosoprano. È la più pagata al
mondo-Foto
2008 - FERMO IMMAGINE
Dodici foto, dodici storie per un anno
CRONACH EObama, Berlusconi, Carlà e Sarko, Pechino 2008, il Tibet, i rifiuti a Napoli, Luxuria e l'Isola, la scarpa a Bush di Maria Laura Rodotà
IL CASO
Facebook censura
le foto delle mamme che allattano
Rimose le immagini: «Oscene e sessualmente esplicite». Sit in e proteste delle donne Voltattorni
CAMPIONATO
Juve, operazione aggancio
Cobolli Gigli avverte l'Inter: «Lo scudetto può solo perderlo, però è diventata un po' più umana»
Cobolli Gigli (Ap)
TORINO — Il 29 giugno 2006 Giovanni
Cobolli Gigli diventava presidente di una
Juventus retrocessa in B e penalizzata di 30
punti. Oggi gli unici punti che gli interessano
sono i 3 che separano i bianconeri dall'Inter e
da un sogno chiamato scudetto. Presidente, che effetto fa ritrovarsi di
nuovo in alto così alla svelta?
«Un bell'effetto. Quando accettai la carica in
piena Calciopoli, il primo obiettivo era quello
di salvare dal fallimento sportivo ed economico
la società. Direi che ci siamo riusciti». È passato alla storia come il primo
presidente della Juve in serie B.
«Preferisco pensare che sono stato il primo
presidente della Juve a conquistare una
promozione dalla B alla A». Però i tifosi bianconeri sono abituati a
traguardi più importanti.
«E lo dice a me, che sono juventino da sempre?
Certo che vorremmo vincere sempre, e vincere
tutto. Ma dobbiamo darci obiettivi e
raggiungerli di volta in volta. E finora,
oggettivamente, la società non ha perso un
colpo. Vogliamo ricordare dove stavamo due anni
fa?». Ricordiamolo.
«Stavamo in B con una penalizzazione pesante.
Ci eravamo ripromessi di salire subito in A e ci
siamo riusciti. L'anno successivo abbiamo
conquistato un posto in Champions. E quest'anno
siamo in corsa per scudetto, Champions e Coppa
Italia. E ora che siamo qui, a vincere ci
proviamo ». Quanti scudetti ha vinto la Juve?
«Perché me lo chiede?». Per capire come si pone sulla questione dei
due titoli cancellati a tavolino.
«Mettiamola così: su tutti i documenti
ufficiali della società, dal bilancio alle
copertine dei fax, c'è scritto ‘‘29
scudetti di cui 2 revocati''. Nella nostra testa
gli scudetti vinti sul campo restano 29. Poi c'è
la giustizia sportiva... ». ...che ha specificato che i campionati vinti
dalla Juve sono 27...
«...e noi abbiamo accettato questo verdetto.
L'abbiamo accettato dopo un arbitrato che è una
pietra tombale sulla questione. Però, come
Galileo Galilei, mi sento in diritto di pensare
‘‘eppur si muove''». E se dalla giustizia ordinaria uscissero
sentenze di assoluzione?
«Non cambierebbe nulla. Vorrei che sia chiaro.
La Juve ha accettato di far parte di un club e
ne rispetta le regole. Anche se il club deve
prendere decisioni ‘‘affrettate'', e non lo
dico in senso negativo ma solo temporale, per
garantire la propria sopravvivenza. Però...». Però?
«Però può darsi che un giorno l'opinione
pubblica pensi che veramente quei due scudetti
appartengano alla Juve. I tifosi juventini ne
sono già convinti. I giocatori che hanno
cambiato maglia, da Ibrahimovic in giù, hanno
dichiarato di sentire loro quei due scudetti
conquistati sul campo. Quindi non faremo ricorso,
ma concedeteci almeno di pensarla come Galileo». Ricorda la frase «la retrocessione in B
potrebbe essere una punizione congrua»?
«Certo: la pronunciarono i nostri legali
durante il processo sportivo». E che cosa è cambiato da allora?
«Il momento storico. C'era una grande carica
colpevolizzante. Alla fine non è stato
riscontrato nessun illecito, ma tanti peccati
veniali». Vi siete pentiti di quella frase?
«C'era il rischio che venisse accettata la
richiesta del procuratore Palazzi, che di fatto
ci voleva in C. In questo caso non ci sarebbe
rimasta altra soluzione che portare i libri in
tribunale. Non potevamo rischiare». Ricorda la frase «Vogliamo essere vincenti,
simpatici, trasparenti»?
«Certo, l'ho pronunciata io. E l'aggettivo
‘‘simpatici'' ci è costato molto, quando lo
risento mi viene un po' di prurigine». Motivo?
«I tifosi pensarono: chi se ne frega di essere
simpatici, noi vogliamo essere vincenti. Avevano
ragione». Quindi, ripensandoci, non vorreste più
essere simpatici...
«Ci basta essere stati accettati. Anzi,
omologati». Com'è il rapporto della nuova Juve con i
tifosi?
«Premessa necessaria: i tifosi sono sempre
stati vicini alla Juventus. Detto questo,
all'inizio hanno giustamente esercitato il
diritto di essere osservatori critici. Volevano
vedere che cosa combinavamo». E oggi?
«Credo che mostrino un giusto, corretto,
moderato gradimento». Ci sono ancora i nostalgici di Moggi?
«Le nostalgie sono per una squadra che è stata
possente e autoritaria. Ma l'apprezzamento per
Ranieri e il suo gruppo continua a crescere». Un aggettivo per definire Ranieri.
«Maturo. Sta gestendo benissimo un gruppo che
sta crescendo». Ha passato un periodo difficile, a inizio
stagione.
«Ma non è mai stato in discussione. I
risultati vanno valutati sul medio termine, non
su 2 o 3 partite». Questa Juve le piace?
«Tantissimo. E piacerebbe anche all'avvocato
Agnelli. Da presidente una delle emozioni che mi
posso permettere è quella di avere libero
accesso agli spogliatoi dopo le partite. E lì
dentro si respira un grande senso del gruppo,
una bellissima atmosfera». Scelga un giocatore.
«Del Piero». Non vale, troppo facile.
«Ma io sono delpierino e delpierista da sempre». Appunto. Un altro giocatore?
«Allora dico Marchisio. Serio, estremamente
maturo, determinato. Ma tutto il settore
giovanile ci sta dando grandi soddisfazioni,
Airaudo è solo l'ultimo esempio». Siete da scudetto?
«Siamo a 3 punti dall'Inter, l'acquolina ci è
venuta. Detto questo, continuo a pensare che sia
più facile che il campionato lo perdano i
nerazzurri, piuttosto che lo vincano gli altri.
Però, ora che l'Inter ha dato piccoli segnali
di essere più umana, abbiamo l'obbligo di
provarci». L'avrebbe mai detto, due anni e mezzo fa?
«Se anche l'avessi detto, mi avrebbero creduto
in pochi».
Roberto De Ponti 24 gennaio 2009
L’ESTINZIONE DELL’IMPERO BRITANNICO – DOPO AVER TRASFORMATO L’ECONOMIA DEL PAESE IN UN IMMENSO RISIKO FINANZIARIO (RIVELATESI UN BLUFF), LONDRA RIMPIANGE LE SUE VECCHIE E SOLIDE FABBRICHE – E LA CRISI COSTRINGE A RIPENSARE IL SISTEMA…
Leonardo Maisano per "Il Sole 24 Ore"
Regina Elisabetta
Che cosa esporta l'Inghilterra? Bisogna fermarsi a ragionare prima di riuscire a ricordare tre prodotti inglesi che oggi abbiano successo nel mondo. L'associazione mentale fra l'Inghilterra e la City, ovvero la sovrapposizione fra uno Stato e la sua economia di punta (i servizi finanziari), annichilisce la memoria e confonde la storia. Divora il mito.
La Mini? È tedesca. La Jaguar? È indiana. Le scarpe Church's? Italiane. Le porcellane Wedgwood? Prossimamente americane. Simboli del made in Britain si sono stemperati in un ventennio di trasformazioni al ritmo di un solo mantra: seppellire la società industriale sotto l'opulenza garantita da quella dei servizi in un mondo globale.
Londra si lecca le ferite aperte da una crisi senza uguali e pensa ai danni prossimi venturi, scandagliando i guasti di un sistema squilibrato. Ora che i servizi, almeno quelli finanziari, boccheggiano, torna alla memoria il destino della gloriosa industria nazionale manifatturiera.
Ha ragione, forse, l'Economist quando sostiene che la distinzione fra settori «è ormai solo un retaggio degli uffici di statistica. L'unica differenza che conta è fra lavori ad alto contenuto specialistico e non». Può anche darsi. Eppure, si esemplifica, a queste latitudini circolano troppi master in economia e molto pochi in ingegneria.
Fra il 1970 e il 1995 la quota di oxfordiani che sceglievano di dedicarsi all'insegnamento è passata dal 10 al 3 per cento. S'è moltiplicato il numero di chi, invece, ha lasciato l'augusta educazione Oxbridge per darsi al diritto, alla finanza, alla consulenza.
«Per i giovani in questi anni - dicono con rammarico a Eef, l'associazione delle imprese manifatturiere britanniche - il credo è stata solo la City». Troppa carta e poco acciaio, si potrebbe continuare con estreme banalizzazioni. O meglio, il luccichio dell'oro è stato capace di dissolvere molte aspirazioni intellettuali, annichilire la creatività imprenditoriale, flettere anche i valori della morale. La realtà del dibattito che oggi attraversa l'Inghilterra è quella di un mondo squilibrato, dove l'industria manifatturiera è la Cenerentola di un pianeta accecato dagli artifici della finanza. Più che negli Usa, più che altrove nel mondo.
Gordon Brown
A scuotere il suo Paese, a costringerlo a un'autoanalisi dolorosa, è un signore che rifiuta interviste e luci della ribalta. Sir John Rose, Ceo di Rolls Royce (motori per aerei) ha fatto chiasso nella City con un lungo articolo pubblicato sul Financial Times molte settimane prima dell'esplosione del credit crunch.
Si è ripetuto a novembre, con un intervento alla conferenza annuale della Confederazione dell'industria britannica ( Cbi). Sir John rivendica per l'industria manifatturiera quel ruolo che la società dei servizi ha fagocitato.
«Il nostro errore - ha scritto il Ceo di Rolls Royce - è stato affidarsi all'errata convinzione che il Regno Unito avrebbe condotto il mondo sviluppato in qualche luogo chiamato società post-industriale. Il primo passo è ora smettere di credere che il settore manifatturiero sia una reliquia del passato. La nostra base industriale ci ha garantito grande influenza nel mondo. Cosa accade oggi se Cina o India devono aggiornare le loro infrastrutture? Parlano con Bombardier, Siemens, Alstom. L'idea che il manifatturiero non sia più meritevole in un'economia sviluppata è ancora più insostenibile se si guarda alla Germania o all'Italia del Nord».
Appassionato nella difesa di se stesso, del leader, cioè, di un'azienda di altissima qualità. Appassionato, soprattutto, nella difesa di un mondo che non tutti credono sia così in crisi. «Siamo i sesti produttori sul pianeta», precisa Charles Goodhart, esperto di mercati finanziari, alla London School of Economics.
«Non solo - aggiunge Richard Lambert ex direttore del Financial Times e oggi direttore generale di Cbi, spesso accusato di aver difeso la terziarizzazione estrema dell'economia britannica - ma abbiamo settori di punta. Lei si domanda che cosa esportiamo? Farmaci, difesa, meccanica per aerei. La nostra industria manifatturiera occupa tre milioni di persone».
Jaguar
Abbastanza, ma pur sempre un milione in meno di dodici anni fa e non solo per la delocalizzazione delle imprese low tech, né per l'emancipazione dei processi produttivi. Oggi il manifatturiero, nonostante i primati nel tasso di crescita degli ultimi anni, rappresenta poco più di un decimo dell'economia nazionale, appena più dei soli servizi finanziari (circa il 9%).
E questo al netto della recessione che lo sta travolgendo. «Guardi l'industria automobilistica. È modernissima - continua Lambert - e non accetto l'obiezione di chi la liquida perché non è inglese. Mini e Nissan sono storie di successo. Non torneremo ai campioni nazionali. Averli abbandonati è stato un grande vantaggio per l'economia del Paese».
Nessuno osa sventolare la bandiera di un autarchico nazionalismo, nemmeno Will Hutton, vice presidente della Work Foundation e commentatore molto critico dell'indirizzo assunto dal Paese nell'ultimo decennio: «Denunciare la scarsa attenzione allo sviluppo delle nostre imprese non significa battersi per la creazione e la tutela di campioni nazionali. È stata una marcia a senso unico interamente diretta e concentrata sui servizi finanziari».
Oggi solo un terzo delle imprese manifatturiere britanniche è di proprietà inglese. Epifenomeno, quando erano rose e fiori. Molto meno oggi quando il credit crunch trita tutto, rievoca i fantasmi del protezionismo, fa ripensare a scelte che si perdono nella stagione thatcheriana . In realtà per sir John il problema è un altro: «Il successo nasce dalla concentrazione di attività a valore aggiunto. Il Regno Unito ha poche società che hanno il proprio brand, che sono titolari della proprietà intellettuale, che hanno il controllo della distribuzione».
Basterà il credit crunch per invertire il corso di un'economia squilibrata o ha ragione ancora l'Economist, quando sostiene che è un discettare sbagliato essendo la divisione fra i settori produttivi appena più di una scorciatoia statistica? Carsten Sorensen, docente alla London School of Economics e studioso di innovazione, sta con il settimanale inglese: «Non va invertito nessun corso. Qualsiasi idea di tornare a modelli passati è semplicemente impossibile. L'errore peggiore, oggi, sarebbe penalizzare l'industria dei servizi per via della stretta. Bisognerebbe ricordarsi che il morbo della mucca pazza non ci ha reso tutti vegetariani. È un'industria che va sviluppata e aggiornata e questo, per me, significa coinvolgere il consumatore nelle scelte del produttore».
Church's
Si disegna la mutazione del concetto stesso di manifatturiero, incatenato a una percezione antica. L'università di Cambridge scardina il luogo comune quando uno dei suoi maggiori ricercatori, Finbarr Livesey, sostiene che «oggi le imprese manifatturiere inventano, innovano, producono manager, e garantiscono servizi. Quella che un tempo era solo produzione oggi è produzione, ricerca, servizi». L'azienda globale, quindi, che con il brand e la proprietà intellettuale contribuisce a consolidare il ruolo del Paese che rappresenta. Come dice sir John, ma come osano pochi altri in Inghilterra. Meglio, osavano. Accadeva fino a ieri.
Oggi è il Governo Brown che fa sue le ansie per liberare un mondo strangolato dalla crisi. Lo Stato torna vicino all'economia e non solo perché l'emergenza costringe Londra a nazionalizzare, di fatto, le banche. Lo teorizza, seppure con garbo, Peter Mandelson, ministro delle Attività produttive: «Ci vuole un nuovo attivismo industriale nel Governo per aiutare il mercato a produrre migliori risultati economici sul lungo periodo. Per sviluppare le capacità, le infrastrutture, l'innovazione necessaria a un'industria manifatturiera di primo livello in una nuova economia mista».
E tanto basta per salutare l'epoca di un infinito mondo di carta sbocciato nel Regno Unito oltre ogni previsione e volontà. Quello che verrà ha i connotati di una parete ripida, un muro di abitudini da superare nella consapevolezza che per andare avanti ci vuole il coraggio di guardarsi anche indietro.
[23-01-2009]
FRANCIA
La Dati cede
a Sarkozy:
lascerà
il governo- foto
TENDENZE
Gli abiti
si accorciano
e l'uomo si scopre «slim»
CINEMA
Sequenza hot
per la Paltrow in Two Lovers
Le immagini
Il
Blues - La struttura del blues
Variazioni nell'armonizzazione del blues Esempi
di armonizzazioni blues L'accompagnamento nel
blues Il ritmo nel blues I bicordi L'argomento
bicordi L'improvvisazione nel blues Tecniche
Fondamentali del fraseggio rock - blues Release
- Vibrato Slide - Legato Il fraseggio blues
Esempi fraseggio blues Improvvisazione melodica
Esempi vari di fraseggio su singolo accordo La
base armonica
Sri Lanka: la storica sconfitta delle Tigri Tamil
Dopo vent'anni di sanguinoso conflitto etnico il gruppo separatista è sul punto di essere smantellato. L'esercito governativo ha ormai conquistato le principali roccaforti dei ribelli, compresa la loro capitale Kilinochchi
Continua...
Tanta sicurezza, pochi eventi. Perché Alemanno piace ai romani
Il 60% dei mille cittadini romani intervistati dalla Ipsos ha espresso gradimento sull'operato del sindaco. Il 42% del campione ha espresso un voto tra il 6 e il 7. Fra i motivi dell’alto gradimento riscosso da Alemanno, spiega
Pagnoncelli, soprattutto la bontà degli interventi in materia di sicurezza e durante l'emergenza Tevere di metà dicembre. LEGGI ANCHE :
Belpietro: a sinistra è fallito il partito dei sindaci
Continua...
Crisi
sì, ma non per l’hitech. Ibm e Apple battono le
stime I due gruppi annunciano
profitti superiori alle aspettative degli analisti
di Wall Street. La diversificazione è una chiave
del successo: se l'azienda fondata da Steve Jobs
ha spinto sulla musica digitale, Big Blue vince
sul software. Sotto pressione produttori di chip e
telefonia
Oscar,
ecco le nomination, c’è anche Heath Ledger The Curious Case of
Benjamin Button conquista 13 nomination.
L'attore che ha interpretato il Joker di Batman
e morto un anno fa ha ricevuto una
candidatura come miglior attore non protagonista
in Dark Knight . Nessun italiano tra i
film stranieri
Per
sapere il nome del Nobel in anticipo basta
chiedere a Google La formula
matematica alla base del motore di ricerca
permette di ottenere una "top
ten" dei lavori scientifici più
citati: la maggior parte degli autori ha
vinto il premio a Stoccolma. Con
l'eccezione dell'italiano Nicola Cabibbo,
primo in classifica ma escluso eccellente
dai Nobel
Arriva a Genova
l’”Ateobus”
Partirà da Genova una campagna a suon di slogan "ateisti" sugli autobus, finanziata dall'Uaar. Una sfida al cardinal Bagnasco, segretario della Cei, nella sua città. L'iniziativa ricalca quelle già viste a Londra e Barcellona. Don Gallo: "Gli risponderei: Dio invece esiste, ma non sei tu. Rilassati"
Continua...
Infedeltà femminile, anche l’ormone vuole la sua parte
Sarebbero gli alti livelli di estradiolo i responsabili sia delle fattezze considerate attraenti dai maschi sia di una certa tendenza alla monogamia seriale, che spingerebbe le belle ragazze a tradire il partner con più facilità. Nella costante ricerca del miglior partner per la vita
Continua...
La rabbia delle piazza arabe: guarda i video
Londra, Madrid, Ankara, New York, Caracas, Damasco, Beirut, Amman, Sidney... Le proteste contro l'Operazione militare israeliana, tra bandiere con la stella di Davide date alle fiamme e richieste di aiuti per la popolazione di Gaza. Guarda i VIDEO . LEGGI ANCHE : Arabi contro arabi
Continua...
Il Brasile: “Battisti è un rifugiato politico”. No all’estradizione
Concesso lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, l'ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo condannato all'ergastolo in Italia per 4 omicidi tra il 1977 e il 1979. L'estradizione era stata chiesta tempo fa dall'Italia. Il ministro della Giustizia: "Abbiamo il fondato timore di una persecuzione politica". LEGGI ANCHE : Intellettuali e pallottole: quelli che firmarono per Battisti
Continua...
Razzi libanesi contro Israele: “La regia è di
Hezbollah”
Yoav Stern, una delle firme di punta del quotidiano israeliano Haaretz , non ha dubbi: i Katyusha lanciati contro lo Stato ebraico sono un avvertimento al premier
Olmert. E dietro, nonostante le smentite, ci sono gli sciiti libanesi e l'Iran. LEGGI ANCHE : E se ora attaccasse
Hezbollah? - Guarda la MAPPA delle aree colpite
Continua...
Così i single stanno trasformando il mercato immobiliare
Sono quasi sei milioni in Italia le famiglie composte da una sola persona: e, dopo aver cambiato i consumi alimentari, adesso rivoluzionano il mercato della casa: meno appartamenti tradizionali e più
loft. Come spiega uno studio di Immobiliare.it
Che piacere viaggiare con l’alta velocità
I supertreni hanno il merito di farti riscoprire città come Firenze e Bologna, ormai raggiungibili in tempi record. Se non fosse per i soliti disturbatori telefonici, si potrebbe tornare a sognare
Kevin Costner ricoverato
L’attore è stato colto da un forte dolore alla testa ed ha chiamato personalmente i soccorsi. Dopo una notte in osservazione, però, è tornato a casa “con le sue gambe”
Continua...
Sacrificheresti dieci amici di Facebook per un hamburger?
Elimini qualche contatto utlizzando l'applicazione mirata e Burger King ti regala un
Whopper: un'operazione di marketing che si avvale dell'automatico tam tam di Facebook
Continua...
Istat: male i conti pubblici, deficit al 2,1% a settembre
Avanzo primario in calo nei primi nove mesi del 2008. Il saldo primario rispetto al
Pil, rende noto l'Istat, risulta positivo e pari al 3%, rispetto al +3,8% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente
Continua...
Alitalia, cassa integrazione per tutti e voli ancora nel caos
Continuano gli annullamenti dei voli, stamattina disagi all'aeroporto milanese di
Linate, metre il commissario straordinario Fantozzi annuncia che sono state spedite le lettere di cassa integrazione a tutti i 17 mila dipendenti. Dodicimila saranno riassunti dalla
Cai. LEGGI ANCHE: Voli cancellati, gli autonomi denunciano: è colpa dell'azienda -
L'Alitalia contro i nanetti
Nocciole ricche di vitamine e antiossidanti? Sì, se vengono dalle Hawaii
Si chiamano macadamia, e sarebbero povere di carboidrati e ricchissime (80%) di grassi
monoinsaturi, vale a dire di grassi "buoni". Non solo: sarebbero ideali anche per la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiache perché contengono due importanti antiossidanti
Tagliandi: sicuri che conviene rivolgersi all’assistenza ufficiale?
Auto Oggi ha voluto scoprire se sia possibile risparmiare sugli interventi di manutenzione ordinaria rivolgendosi al meccanico sotto casa, piuttosto che alla rete di assistenza ufficiale delle Case. E soprattutto se ci si possa davvero fidare?
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Romano
Prrrrodi Ecce Homo Di
cosa si occupa, nello specifico, NOMISMA? Della
“potentia
coeundi” dei somari somali e delle velocità
medie di cammelli e ovini nel deserto (incarichi
del Ministero degli Esteri, Dipartimento
per la Cooperazione). E qui, il Professore dà
il meglio di sé. Cinquemilacinquecento pagine di
rapporto (39 volumi) che, a detta di coloro che li
hanno letti, costituiscono una pietra miliare
nella storia dell’analisi economica. Costo del
lavoro di NOMISMA nemmeno esagerato, appena 9,7
miliardi di lire. Tra i principali risultati
prodotti dallo studio, occorre ricordare le seguenti
chicche:
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